Comune di Godiasco Salice Terme

Comune di Godiasco Salice Terme

Teatro Antonio Cagnoni

DESCRIZIONE
Gli elementi più interessanti sono riscontrabili in facciata. Il piccolo porticato, costituito da quattro colonne leggermente rastremate, prive di scanalature, con alto piedistallo in cemento, sostiene un balcone con balaustra in ferro battuto. Altri elementi particolari sono le decorazioni in stucco sopra le cinque finestre. Da notare la serie di beccatelli che sostengono l’aggetto del tetto. L’interno non presenta elementi di rilievo.

Palazzo Malaspina Godiasco

DESCRIZIONE
Esternamente il palazzo risulta restaurato con intonaco a calce. Si accede al palazzo tramite una portale in arenaria. Notevoli le due cariatidi (costituiscono la parte superiore dei pilastri) che sostengono l’architrave. Quest’ultimo è diviso in cinque formelle separate da figure umane allegoriche e porta la data del 1594 oltre ad una dicitura in latino. Si attraversa un androne con volta a botte a intonaco e pavimento originale in cotto. Da questo andito si accede all’attigua “Sala dei dipinti”. Si tratta di un ambiente con pianta rettangolare, pavimento originale in cotto e soffitto a padiglione affrescato. Gli stipiti e la porta d’ingresso sono originali. Da notare il camino sul lato sinistro. Attraversando in senso longitudinale l’androne, si giunge nel giardino: l’elemento più interessante dal punto di vista architettonico, è costituito da un’esedra affrescata caratterizzata da pilastri di sostegno in pietra e copertura in coppi. Dal giardino, una breve scalinata conduce alle cantine sottostanti. Tornando di nuovo nell’androne d’ingresso, questo immette anche ad un portico con soffitto a crociera intonacato. Verso il cortile, i pilastri del portico presentano lesene addossate e si presentano in mattoni a vista. Gli altri tre lati degli edifici che s’affacciano sul cortile sono in pietra a vista con alcune finestre murate in mattoni. La pavimentazione del cortile è in acciottolato. Al centro, un pozzo seicentesco in arenaria sormontato da una figura femminile, pure in arenaria.

Chiesa SS. Siro e Reparata

DESCRIZIONE
Esterno. Facciata: in stile gotico-lombardo; la linea degli spioventi del tetto, a capanna, è decorata da doppio ordine di riseghe in cotto, con sottostanti archetti pensili in pietra. La facciata è suddivisa in tre aree (a testimonianza della divisione interna in tre navate) da paraste a tutta altezza con capitello soprastante reggente pinnacolo in pietra e mattoni. Area destra e sinistra presentano le stesse caratteristiche: sono inquadrate da due paraste (a tutta altezza); nella parte inferiore, la porta d’ingresso in legno è inserita entro un portale in pietra con tetto a due spioventi, sorretto da due colonne con capitello in stile corinzio; il portale presenta una lieve strombatura: da notare la cordonatura tortile più interna che inquadra sia la porta lignea, sia la lunetta al di sopra di quest’ultima; la lunetta è ad arco leggermente acuto; sopra il portale, un’alta monofora archiacuta in pietra, la cui parte superiore è caratterizzata da due archetti, sormontati da piccola monofora quadrilobata; sopra la monofora, un archivolto bicromo, a fasce alterne in pietra e cotto; la parte inferiore della monofora è decorata da una frangia ad archetti pensili, sempre in pietra. L’area centrale consiste in un portale in pietra più grande rispetto a quelli laterali: la differenza sostanziale sta nella presenza di una decorazione ad archetti pensili che fa da cornice ai due spioventi; al posto della monofora archiacuta, al disopra del portale si sviluppa un grande rosone in pietra leggermente strombato; sopra questo, un archivolto bicromo a fasce alterne in pietra e cotto. Lato destro: come in facciata, anche su questo lato è possibile leggere la scansione interna dell’edificio: si ha una prima zona compresa tra la facciata sporgente della chiesa ed il transetto, suddivisa in tre parti, corrispondenti alle tre campate. Prima campata: monofora archiacuta (come in facciata ma priva di elementi in pietra) sormontata da archivolto bicromo; la cornice del tetto, sotto la linea di gronda, è in cotto: sopra una fascia bianca spicca una decorazione a risega, anch’essa in cotto. Seconda campata: questa zona, più ampia rispetto alla precedente, sporge lievemente rispetto alla prima e alla terza campata. Qui si hanno due monofore archiacute allineate, sormontate da finestra ad oculo con solita cornice bicroma e, al disopra, l’ampio archivolto acuto, anch’esso a due colori; la cornice in cotto della linea di gronda, è sostenuta da fascia ad archetti pensili in pietra. Terza campata: presenta le stesse caratteristiche della prima. Zona cappella/transetto: blocco pentagonale. Ogni lato consiste in una monofora (caratteristiche simili alle precedenti) sormontata da archivolto acuto bicromo e cornice ad archetti pensili. La zona esterna del presbiterio, compresa tra la cappella ed il campanile, è suddivisa in due parti da una lesena su cui sono impostati i due archivolti bicromi come quelli già descritti: ogni zona presenta una monofora archiacuta di dimensioni minori rispetto a quelle descritte in precedenza, che invece si sviluppavano in altezza. Tra il presbiterio e l’abside si sviluppa, sormontata da cuspide, la torre campanaria che presenta, sui quattro lati della cella, una decorazione a doppio archivolto acuto bicromo. L’abside si presenta esternamente con un perimetro pentagonale, presentando le stesse caratteristiche decorative della cappella destra e sinistra. Lato sinistro: uguale al destro. Interno. Ricorrente il tema dell’arco ogivale (come all’esterno). Controfacciata: caratterizzata da una bussola in legno centrale e due più piccole laterali, è suddivisa in tre zone. Negli angoli destro e sinistro, vi è una sottile semicolonna a tutta altezza con capitello; la bussola centrale è inquadrata da due pilastri circolari a tutta altezza con colonnine addossate, su alto piedistallo. I pilastri e le colonne addossate presentano una decorazione a fasce alterne in mattoni a vista e pietra. I capitelli risultano in stile corinzio. Prima campata destra: la parete presenta, nella parte centrale, un’alta monofora archiacuta; la parete al disotto della monofora è decorata a riquadri affrescati (tale decorazione avvolge tutta la fascia interna dell’edificio). Segue pilastro addossato. Seconda campata destra: come dimensioni risulta il doppio della prima: la parete presenta due monofore. Segue pilastro addossato. Terza campata destra: si presenta come la prima. Segue pilastro addossato, che fa angolo con la cappella destra. Cappella destra: vi si accede superando due gradini marmorei ed una balaustra pure in marmo. Si tratta di uno spazio pentagonale: ogni lato presenta una monofora archiacuta (solo nel lato centrale la monofora risulta disegnata). Uscendo dalla cappella e mantenendo sempre il lato destro, si accede (in zona presbiteriale) ad un portico rettangolare, con soprastante loggiato. Il portico è aperto su due lati da grandi archi ogivali: in particolare, il lato sinistro presenta una colonna a fusto liscio con piedistallo ottagonale e capitello corinzio, su cui sono impostati i due archi acuti. La tribuna superiore, anch’essa caratterizzata da doppio arco ogivale, è occupata dall’organo. Abside: si presenta come spazio pentagonale, dalle caratteristiche uguali alla cappella destra descritta (i due lati alle estremità hanno la monofora disegnata). Navata centrale: è caratterizzata da otto pilastri (quattro per parte) compositi, costituiti ognuno da quattro semicolonne a cui sono addossate altre quattro colonnine, su un alto piedistallo. Navata laterale sinistra: presenta stesse caratteristiche della navata laterale destra.

Resti cinta fortificata

DESCRIZIONE
Le due torri (che, secondo un testo di storia locale, farebbero parte del 3° ordine di mura) presentano caratteristiche costruttive simili: la parte inferiore risulta a tronco di cono con continuazione in altezza a forma di cilindro. Entrambe mostrano, a metà altezza, una sottile ghiera in cotto. Durante il restauro è stata mantenuta la stessa posizione per quanto riguarda porte e finestre: queste ultime (di forma rettangolare) risultano difese da inferriata sporgente.
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